Il 12 maggio 2011, presso il Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture è stato presentato il “Progetto di Archeologia Preventiva”, risultato di un complesso studio compiuto dal Centro per lo Studio delle Trasformazioni del Territorio (CeSter) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, a cui SAT ha affidato l’incarico di impostare e avviare un “Programma di studi archeologici da eseguire preliminarmente alla progettazione definitiva dell’autostrada Tirrenica”.

Questo Programma di Studi, che nel giro di pochi mesi da “Progetto di Archeologia Preventiva” è diventato parte integrante della progettazione definitiva dell’opera elaborata da parte di SPEA, ha consentito ai progettisti di SPEA e agli archeologi del CeSter di lavorare fianco a fianco nelle analisi delle criticità, nell’individuazione delle soluzioni e quindi nella scelta del tracciato che andrà in sovrapposizione all’Aurelia, opportunamente ampliata e “rifatta”.
La complessità della materia ha determinato un approccio diverso ed assolutamente nuovo per un progetto autostradale: far precedere ed accompagnare la scelta del tracciato e lo sviluppo della progettazione delle opere con un’analisi rigorosamente scientifica del “rischio archeologico”, anche nell’obiettivo di prevenire e/o minimizzare gli impatti nelle successive fasi di esecuzione dei lavori.

SAT, quindi, ancora una volta, ha dato prova di essere particolarmente attenta a tutte quelle criticità da sempre incontrate per lo sviluppo del progetto dell’Autostrada Tirrenica: la fragilità del sistema ambientale di costa, la delicatezza ed il particolare valore naturalistico e paesaggistico dei territori attraversati, la preziosità delle preesistenze archeologiche.